OPERAIO 50ENNE MORÌ SUL LAVORO, CONDANNATO IL CAPO CANTIERE

OLIVETO LARIO – Condannato a 5 mesi e 10 giorni il capo cantiere dell’impresa che stava svolgendo delle opere nell’ex casa di riposo di Oliveto Lario dove il 18 luglio 2017 perse la vita Lirim Djaferi, 50 anni, operaio di origine macedone, residente in Valtellina.

Durante l’udienza odierna, conclusasi con la sentenza del giudice Paolo Salvatore a metà pomeriggio, sono stati ricostruiti i fatti ed è stato sentito il consulente della difesa, l’ingegnere milanese Riccardo Falco, che ha spiegato che il muro crollato non era stato costruito nel migliore dei modi, soprattutto come poggiava sul basamento. Nella perizia è emerso che quel muro poteva crollare da un momento all’altro. Fatto purtroppo avvenuto durante i lavori di ristrutturazione dell’immobile e dell’area adiacente: nella caduta del muro perse la vita l’operaio 50enne.

A processo sono finiti il titolare dell’impresa, G.V., e il capocantiere O.S., per il reato di omicidio colposo.

Nella requisitoria il PM Caterina Scarselli ha chiesto l’assoluzione per entrambi gli imputati, mentre il giudice Salvatore ha condannato a 5 mesi e 10 giorni (pena sospesa) il capo cantiere e assolto il titolare dell’impresa.

A.Pa.

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