CARLO GILARDI RESTA IN RSA.
IL TRIBUNALE RIGETTA
LA REVOCA DEL “TUTORE”

LECCO – Non tornerà a casa il professore 90enne di Airuno. Il magistrato ha rigettato l’istanza per revocare l’amministratore di sostegno, primo atto per consentire a Carlo Gilardi di lasciare la Rsa Airoldi e Muzzi di Lecco.

Il giudice Marta Paganini ha respinto la proposta dell’avvocatessa Silvia Agazzi che per conto di Carlo Gilardi avrebbe voluto rimuovere l’avvocatessa Elena Barra dal ruolo di amministratrice di sostegno dell’anziano. L’udienza, durata circa 30 minuti, si era tenuta lo scorso 22 dicembre, e Paganini si era presa alcuni giorni per decidere. Martedì 29 la comunicazione, sfavorevole a Gilardi. Agazzi a breve incontrerà il cliente col quale deciderà se ricorrere in appello come già messo in preventivo.

Fin qui la questione civile, l’inchiesta penale invece attende l’udienza preliminare del 2 febbraio. Dopo aver rigettato l’ennesima perizia sull’anziano – i periti hanno già chiarito che il facoltoso ex professore non sia in grado di intendere e volere – sono sette le persone, tutte extracomunitarie, indagate per appropriazione indebita. Inoltre il tribunale vorrà far luce anche sulle responsabilità dei diversi amministratori di sostegno che si sono susseguiti negli anni prima che l’incarico venisse assegnato all’avvocatessa Barra.

 

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