CASO GILARDI/IENE, EMERGE
UN FASCICOLO SULL’AVV. BARRA,
AMMINISTRATRICE DI SOSTEGNO

LECCO – Carlo Gilardi, l’ex professore ospite da più di tre anni della Rsa Airoldi e Muzzi, ora gravemente malato, sarà sottoposto a una nuova audizione il prossimo 15 settembre nella stessa casa di riposo lecchese.

Nell’udienza-fiume del processo con imputati le giornaliste della trasmissione “Le Iene” Nina Palmieri e Carlotta Bizzarri e Brahim El Mazoury, ex badante di Carlo Gilardi, che si è tenuta oggi in tribunale a Lecco davanti al giudice monocratico Gianluca Piantadosi, sono emersi nuovi elementi e conferme sulla volontà del professore in pensione. La parte lesa, l’avvocato Elena Barra, era assistita dall’avvocato Elena Ammannato.

Le due imputate e l’ex badante di Carlo Gilardi devono rispondere di diffamazione per i contenuti relativi di alcuni servizi televisivi, ritenuti lesivi dall’avvocato Elena Barra. I legali delle due imputate hanno chiesto di valutare la competenza territoriale – in base alla legge – del processo, con la nuova sede al tribunale di Monza, inoltre di sentire la premier Giorgia Meloni che era intervenuta sul tema nel 2021, e il padre dell’ex badante. Il giudice Piantadosi ha respinto tutte le eccezioni e accolto solo l’inversione del calendario del processo, fissando per metà settembre la nuova audizione di Carlo Gilardi, nella struttura dove attualmente si trova. Gilardi è gravemente malato e da una recente visita è stata scoperta una malattia che sta progredendo.

L’avvocato Barra

Nel corso dell’udienza è emerso che sarebbe aperto un fascicolo penale nei confronti dell’avvocato Elena Barra, amministratore di sostegno, e i difensori delle due imputate ne hanno chiesto l’acquisizione.

Successivamente il direttore sanitario della Rsa Andrea Millul ha ricostruito la vicenda Gilardi, partendo dal 30 ottobre 2020, quando è arrivato nella struttura fino agli ultimi giorni.

Carlo Gilardi non ha accettato il ricovero in Rsa e in più occasioni ha espresso la sua volontà: “Voglio tornare nella mia casa del Cerè (frazione di Airuno, ndr) dove ho una casa”, è la frase ripetuta più volte.

La risposta dal Pm: non esistono le condizioni di abitabilità e la casa andrebbe completamente ristrutturata. Il processo, tra il teste e le istanze delle difesa e della parte lesa si è protratto fino alla 19, quando il giudice – dopo aver valutato le richieste delle parti – ha fissato la nuova audizione al 15 settembre, a porte chiuse nella Rsa.

Poi il processo proseguirà il 19 gennaio 2024.

A. Pa.