L’EX QUESTORE REPLICA A DADATI: “HA SCONOSCIUTE COMPETENZE NELL’ORDINE PUBBLICO…”

Gentile Direttore,
BRAMBILLA CON BOCCIchiedo ospitalità alla sua testata per una doverosa replica alle dichiarazioni ivi rilasciate ieri dall’ex assessore provinciale al turismo Dadati che, evidentemente in preda ad una sempre più stressante crisi da scarsa visibilità, ha deciso di prendersela con il sottoscritto  criticandone aspramente e con  inaspettata quanto sospetta malevolenza l’operato quando, in qualità di Questore di questa provincia, d’intesa con il Prefetto, predisposi i servizi di ordine e sicurezza pubblica in occasione dell’evento di Lecco della Conferenza Nazionale del turismo del 2010.

Dopo un lungo preambolo auto celebrativo in cui l’ex assessore illustra i suoi meriti organizzativi per la riuscita dell’evento lo stesso azzarda pesanti valutazioni circa le modalità del servizio di O.P. giudicato eccessivo e sproporzionato. Prendiamo atto che in capo al Dadati, oltre ad una spiccata attitudine a cambiare casacca a seconda del vento politico di moda, vi sono anche sinora sconosciute competenze in materia di gestione dei servizi di ordine pubblico nonché possibilità di accesso insospettate alle reti informative proprie delle forze dell’ordine. Solo se in possesso di questo tipo di qualificazioni professionali, sarebbe, infatti, possibile azzardare una qualche valutazione nel merito che, invece, in questo caso, va ricondotta ad un patetico e miserevole tentativo di auto promozione a fini elettorali utilizzando argomenti al limite della diffamazione.

Ricordo soltanto agli smemorati, categoria cui certamente appartiene il Dadati, che i servizi di sicurezza e ordine pubblico in occasione dell’evento lecchese della manifestazione, che vedeva la partecipazione di molti rappresentanti di altissimo livello dei governi di tutto il mondo, furono oggetto della valutazione di numerosi comitati dell’ordine e sicurezza pubblica a livello provinciale, presieduti dal Prefetto, e a cui hanno partecipato le massime Autorità provinciali e locali. Le misure adottate rispondevano perfettamente alla necessità di assicurare un corretto svolgimento di tutte le fasi dell’evento e di fronteggiare possibili contestazioni e minaccie di altro tipo agli ospiti stranieri. Se successo ci fu, come riconosce con enfasi pro domo sua lo stesso Dadati, fu dovuto anche a quelle misure che hanno sicuramente scoraggiato eventuali malintenzionati sempre pronti ad approfittare di tali eventi con manifestazioni anche a carattere violento. Queste sì che avrebbero creato un danno di immagine irreparabile a Lecco e alla sua Provincia!

Per quanto riguarda le ridicole quanto pesanti illazioni circa possibili condizionamenti, mi limito a ricordare al Dadati ed a eventuali suoi ispiratori e padrini, che oltre 41 anni di specchiato ed onorato servizio nello Stato sono la risposta più convincente al fango denigratorio di politicanti di incerto futuro.

La ringrazio per l’attenzione che vorrà riservare a questa mia e le porgo cordiali saluti.

Fabrizio Bocci

 

 

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