PARITARIE, 7 MILIONI IN 5 ANNI
MA NON BASTANO A VALSECCHI
E AL CENTRO DESTRA. GATTINONI
“TREMA” (NON SOLO SU QUESTO)

LECCO – C’è una voce che gira insistente da qualche settimana a Lecco: vogliono fare le scarpe al ‘Gatto’ – come è soprannominato il sindaco in carica per soli 31 voti Mauro Gattinoni.

E nelle stanze della politica (tutta) di città e dintorni si parla di calcoli, somme, firme in fase sotterranea di raccolta: tutto per far cadere il primo cittadino – che sarebbe non gradito mica solo, come è ovvio, al centro destra sconfitto d’un soffio alle amministrative di due anni fa, ma anche a una frazione dello stesso PD locale nonché, manifestamente e da tempo, ad Appello per Lecco di Corrado Valsecchi.

I dissidenti interni e chi invece ha il Gatto nel mirino per propria collocazione politica sarebbero insomma lì a far conti e c’è chi giura che la necessaria maggioranza anti primo cittadino sia lì, a pochi voti (due/tre forse).

“Il rischio che qualcuno stacchi la spina è reale – dichiara oggi Valsecchi a Lecco News – ma non sta a me dichiararlo. Non è nelle mie mani questa possibilità ma dei consiglieri di maggioranza. L’avevo detto durante la campagna elettorale che è stata un’armata Brancaleone e che finito il periodo di rendita lasciato dalla precedente amministrazione i nodi sarebbero venuti al pettine. Credo che entro la fine dell’anno ne vedremo delle belle…”.

Adesso c’è in discussione la spinosa questione dei soldi alle scuole paritarie – mai mancati eppure oggetto di bordate “bipartisan”: troppo pochi per centro destra e Valsecchi, troppi per la sinistra lecchese. Il Comune ne annuncia 1,4 milioni all’anno per 5 anni; sette milioncini di euro che di questi tempi sono mica paglia. Ma appunto, o tanti o pochi a seconda di come li si guardi.

Materia scivolosa per Gattinoni? Forse no. Di certo però la buccia di banana potrebbe saltar fuori a breve, su questa o su altre partite insidiose. Non come nel clamoroso caso della Faggi – destituita a suo per via notarile – ma le indiscrezioni su una manovra di palazzo si moltiplicano giorno per giorno.

E in tanti guardano all’ex sindaco Virginio Brivio, uno che potrebbe anche rappresentare il vecchio/nuovo che avanza in caso di addio al ‘Gatto’ – mentre Radio future elezioni già da tempo fa il nome di Mauro Piazza quale potenziale candidato sindaco dell’altra parte.

Illazioni? Intanto teniamoci le parole ufficiali di oggi, a proposito delle benedette paritarie:

EMANUELE TORRI (assessore all’Educazione Comune di Lecco)
“Le scuole dell’infanzia paritarie a Lecco rappresentano una realtà riconosciuta sia per la qualità del ruolo educativo sia per la presenza sul territorio comunale: 15 sono, infatti, le scuole dell’infanzia paritarie (fascia 3-6 anni) a Lecco rispetto alle 5 statali presenti. Il rinnovo della convenzione deve, però, tenere conto del trend negativo della natalità nella nostra città che, anche nei primi mesi del 2022, si sta purtroppo confermando”.

Nella città di Lecco nell’ultimo decennio i bambini si sono ridotti del 25%, passando dai complessivi 1.544 iscritti alle scuole dell’infanzia nell’anno scolastico 2012-2013 fino ai 1.157 dell’anno scolastico in corso. Nello specifico gli iscritti alle scuole dell’infanzia paritarie (il 71% del totale) sono scesi dai 1.086 del 2012 agli 825 del 2022.

“Pur a fronte di questi dati di fatto, la nostra maggioranza ha condiviso una scelta forte a favore della scuola, dei bambini lecchesi e delle famiglie: nonostante l’evidente calo demografico non vogliamo ridurre di un solo euro il supporto economico a chi si occupa di educazione e di infanzia. Riteniamo importante garantire la continuità educativa e investire migliorando la qualità dell’offerta formativa così come da impegni presi con la cittadinanza. Pertanto non solo vogliamo mantenere l’ammontare complessivo del contributo (1.400.000 € all’anno), ma proponiamo di estendere la durata della convenzione, dai 3 anni attuali a 5, assicurando alle scuole paritarie una ulteriore garanzia circa la copertura finanziaria ordinaria e sostenendo ulteriori progetti che le scuole vorranno sviluppare. Crediamo che le scuole possano ancor più esprimere progetti coordinati con l’Amministrazione comunale coerenti con le priorità di mandato, per altro ampiamente condivise in linea di principio: valorizzazione dei rioni, inclusione multiculturale, sostenibilità ambientale, potenziamento dei talenti, scambio intergenerazionale”.

La proposta verrà quindi presentata e discussa nelle apposite Commissioni consiliari, quindi si svilupperà ulteriori incontri tecnici con l’Associazione delle scuole Paritarie, per poi approdare in Consiglio comunale nelle sua veste definitiva.

“In un ragionamento più ampio relativo alla qualità dell’offerta per l’infanzia, sentiamo il dovere di offrire un percorso di miglioramento anche per quanto riguarda l’offerta delle scuole statali – conclude l’Assessore all’Educazione Emanuele Torri -. Per questo motivo l’Amministrazione comunale si impegna a potenziare l’offerta delle scuole dell’infanzia statali all’interno dei Piani di Diritto allo Studio”.

CORRADO VALSECCHI (Appello per Lecco)
Un comunicato imbarazzante a firma della maggioranza che regge le sorti di Lecco e alla quale sarebbe bene staccare la spina prima che combini disastri. Vogliono la Comunità Educante ma trattano le Scuole Paritarie alla stregua di uno zerbino. “Vi diamo i soldi ma dovete essere coerenti con le nostre linee di mandato!” Cosa vuole dire? Vi diamo un contributo ma dovete allinearvi ; alla faccia dell’autonomia e del diritto didattico sul quale le scuole paritarie vengono talvolta premiate rispetto alle statali. Le scuole paritarie fanno risparmiare 5 miliardi di euro allo Stato, se domani fallissero I contribuenti anziché poco più di 1.000 € ad alunno avrebbero un esborso di oltre 7.000 euro. Molte Scuole Paritarie stanno pensando di chiudere, alcune in Italia lo hanno già fatto, caricando il sistema pubblico di oneri imprevisti. Vogliamo questo? La maggioranza è impegnata nel perseguimento marchettaro di distribuire i diari scolastici gratis agli alunni ( non c’è nulla di più personale e personalizzato di un diario scolastico e vogliono togliere agli alunni anche questa occasione di scelta). Tra le “marchette” che potevano scegliere hanno scelto la peggiore. Nel frattempo non ritengono di dover negoziare nulla con delle scuole paritarie che rappresentano il 70% dell’intera offerta formativa : nemmeno un euro! A fronte si di una diminuzione degli alunni, ma di un aumento sostanziale delle spese generali e con molte famiglie che non riescono a pagare la retta. Nella maggioranza ci sono consiglieri che hanno fatto i Presidenti di scuole paritarie e oggi rinnegano se stessi, consiglieri che lavorano nelle scuole paritarie che fanno finta di nulla pur di salvare una Giunta e una maggioranza lacerata al proprio interno, ma con un ordine di scuderia che francamente non so fino a quando potrà reggere. Si scrive Maggioranza si legge Giunta! Oggi tutti allineati con i loro “mal di pancia” contro molte famiglie che li hanno votati sperando in un cambio di passo che giorno, dopo giorno, sembra essere quello del gambero. Portano avanti potenziali investimenti da 40 milioni per un Comune che non era nel loro programma e abiurano a quanto garantito davanti ad una platea di rappresentanti delle Scuole Paritarie durante la campagna elettorale. Il cambio di passo c’è stato ma è menzoniero! Mi auguro solo che nessuna scuola paritaria debba chiudere i battenti o mortificare la sua offerta formativa per le velleità di questa Giunta e che tanto la scuola statale quanto le scuole paritarie ( che non sono quelle Private come pensa qualcuno) possano a Lecco continuare ad essere libere ed autonome di programmare, gestire e pianificare l’educazione e la didattica come hanno sempre fatto senza imposizioni bolsceviche di seguire le priorità delle linee di mandato di una amministrazione che evidentemente non riconosce nemmeno l’autorità del Provveditorato agli Studi!

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ElleCiEnne

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