PROCESSO CROLLO DI ANNONE,
LA CONFERMA DEL PERITO:
“UN CAMION DA 108 TONNELLATE
SU UN PONTE CON LIMITE A 44″

LECCO – Prosegue al tribunale di corso Promessi Sposi il processo per il crollo del ponte di Annone Brianza sulla SS36 del 28 ottobre del 2016, evento costato la vita al 65enne Claudio Bertini di Civate e che causò seri problemi alla viabilità ed economia non solo locali.

Oggi è stato sentito il consulente al quale la Procura della repubblica di Lecco ha affidato la perizia sul controverso manufatto, sbriciolatosi al passaggio di un grosso Tir, l’ingegner Marco Di Prisco – esperto docente di Tecnica delle costruzioni al Politecnico di Milano.

Di Prisco ha ribadito in via definitiva in aula come sul cavalcavia con portata massima di 44 tonnellate, un mezzo pesante di quel genere (il Tir pesava 108 tonnellate al momento del transito) non dovesse proprio circolare.

Il ponte crollò sulla 36, schiacciando l’auto sulla quale viaggiava proprio in quell’istante il povero Bertini.

Quattro gli imputati che devono rispondere di lesioni, disastro colposo, crollo di costruzioni e omicidio colposo: Angelo Valsecchi (foto a sinistra), a lungo dirigente del settore Viabilità della Provincia di Lecco, il responsabile delle concessioni della stessa Provincia Andrea Sesana, il capo del Centro Manutenzioni di Anas Lombardia Giovanni Salvatore e Silvia Garbelli, funzionario del settore Grandi infrastrutture della Provincia di Bergamo.

RedGiu

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Pubblicato in: Civate, Annone, Cronaca, Hinterland Tags: 

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